REVIEW: CONTORNO OCCHI LEVIGANTE ALLA ROSA MOSCHETA – WELEDA

DSC_0068

prezzo: €17,50 (per 10ml)

INCI: aqua, prunus persica kernel oil, prunus amygdalus dulcis oil, alcohol, simmondsia chinensis seed oil, hydrolized beeswax, rosa moschata seed oil, olea europea oil unsaponifiables, sedum purpureum extract, glyceryl stearate SE, euphrasia officinalis extract, xanthan gum, sodium beeswax.

Ok, lo ammetto: fino a poco fa mi ero sempre rifiutata di utilizzare una crema specifica per il contorno occhi. l’ho sempre considerata una di quelle cose da perfettine-secchione o da over 50, ma soprattutto non mi andava di aggiungere un’ulteriore passaggio nella mia routine serale (che già di per sé non è proprio snellissima, diciamo così).

Poi però ho pensato che era cosa buona e giusta, e che fare un tentativo non mi sarebbe costato nulla. (nulla? i 17euro della crema dove li metti? va beh.) quindi per farla breve ho iniziato ad usare questa crema della Weleda prima solo la sera, poi anche la mattina.

All’inizio non ho notato alcun miglioramento, e mi sembrava proprio di aver sperperato tempo et denaro. che novità. dopo qualche giorno invece ho iniziato a trarre qualche giovamento dalla quotidiana rottura-di-palle (ops! intendevo dire: dal delicato massaggio al contorno occhi che con enorme gioia ho svolto due volte al dì), e ho potuto osservare come la zona appariva molto più morbida e idratata. in particolare il trucco, se la crema si lascia assorbire per bene, si stende molto meglio, e tende ad andare meno nelle pieghette. sull’effetto anti-rughe non saprei dire sinceramente: io non ho notato alcuna differenza ma ho anche 20 anni, quindi di rughe non ne ho (non ancora, ma presto anche questa sciagura si abbatterà anche su di me).

Per concludere direi che SI’, la crema ha i suoi effetti positivi e sicuramente massaggiare il contorno occhi (indipendente dalla crema) è una buona cosa per borse occhiaie & co, ma NO, tutto ciò non vale la sbatta (che in brianzolo significa la noia/fatica/rottura di balls) di allungare ulteriormente il mio rito giornaliero di cura della pelle – che ormai dura di più della messa di natale ortodossa. probabilmente dopo che questo prodotto sarà finito trascorreranno ere geologiche prima che mi decida a comprarne un altro per il contorno occhi. se però a differenza di me siete persone costanti, serie e libere da quel senso di indolenza che sempre mi attanaglia, beh allora ve la consiglio.

REVIEW: EYEBROW STILIST SET – ESSENCE

essence stylist set

prezzo: €2,99 (per 2g di prodotto)

INCI:  mica, talc, dimethicone, caprylic/capric triglyceride, magnesium stearate, ethylhexyl dimethyl paba, aloe barbadensis leaf extract, cocos nucifera oil, isopropylparaben, isobutylparaben, butylparaben, CI 77742 (manganese violet), CI 77491, CI 77499 (iron oxides), CI 77891 (titanium dioxide).

Questo set Essence contiene 2 ombretti per sopracciglia in due diverse tonalità, un pennellino angolato e 3 stencil per sopracciglia.

Il pennello è paragonabile per qualità ai trucchi pattoni che trovavo negli anni ’90 nel Cioè (come dimenticare quei rossetti bianchi perlati?), e gli stencil li trovo personalmente piuttosto inutili, quindi passiamo senza indugi a parlare dei due ombretti.

Il colore più chiaro è perfetto per le mie sopracciglia, le rifinisce e intensifica al punto giusto, mantenendo comunque un effetto naturale. scrive bene e non mi posso lamentare della tenuta. L’ho sostituito con piacere al color “naked” dell’omonima palette Urban Decay che prima utilizzavo per farmi le sopracciglia. il marrone più intenso è decisamente troppo scuro per me (che sono bionda/castana chiara) e quindi non lo posso utilizzare sulle sopracciglia. é però un bel marrone freddo opaco che si può benissimo sfruttare come normale ombretto per le palpebre.

Non si tratta certo di un prodotto perfetto: avrei preferito se avessero fatto due differenti set (magari uno per ragazze brune e mediterranee e uno per bionde), il packaging in plasticaccia trasuda squallore e il pennello è imbarazzante, ma tutto sommato per 2,99 euro fa più che il suo dovere. è perfetto per riempire e rinfoltire un po’ le sopracciglia. io poi le “ripasso” e pettino con il mascara Gimme Brow di Benefit e il gioco è fatto!

DSC_0004  (ecco gli swatches: come potete vedere il colore più scuro è anche decisamente più freddo)

REVIEW: BLUSH LIQUIDO “BENETINT” – BENEFIT

benetint

prezzo: €33,50 (per 12,5ml)

INCI: aqua, polysorbate 20, phenoxyethanol, sodium hydroxide, carmine (CI 75470), methylparaben, parfum, tetrasodium EDTA, geraniol, linalool, hexyl cinnamal, citronellol, maltodextrin, benzyl salicylate, bht.

Il benetint è un prodotto leggendario, iper-mega-popolare e ormai anche vecchiotto. probabilmente ne avrà sentito parlare almeno una volta persino la carta da parati dell’appartamento del vostro ragazzo, quindi figuriamoci noi appassionate di make-up, tzè! il post che segue sarà dunque il più inutile della storia, nel caso non l’aveste ancora arguito.

Ma sinceramente che io tenessi un blog di cosmetici senza citare il Benetint, sarebbe stato come raccontarvi la trama di Harry Potter dimenticando di citare il personaggio di Voldemort, o riassumervi Titanic omettendo il fatto che Leonardo di Caprio era a quei tempi un figo clamoroso. insomma, sarebbe stata una mancanza imperdonabile.

Il Benetint per me non è un blush, è IL BLUSH. l’ho comprato per la prima volta a 15 anni (pagato coi soldi di mammina, of course), e da allora non l’ho più abbandonato. Costa uno sproposito, è la fiera degli ingredienti sintetici, è difficile da sfumare eppure da quel momento non sono più riuscita a vivere senza. dire che lo amo è un eufemismo. ha un colore rosso sangue che mi  sta bene tutto l’anno (come potete notare sono l’immagine della modestia), ed è tuttora l’unico prodotto che conosca in grado di far credere alla gente che io abbia un’incarnato sano e riposato (ahahahah). dura tutto il giorno (giuro), e per questo motivo io lo uso spesso come base, e aggiungo poi un velo di blush in polvere a scelta.

Potrei dilungarmi per ore nel decantare le sue mille virtù, ma vorrei evitare che questo post di scarsa utilità diventi più prolisso e soporifero delle digressioni storico/letterarie del Manzoni. aggiungo solo un’ultima cosa: se potessi scegliere un solo trucco da portare su un’isola deserta, sarebbe LUI. e con questo ho detto tutto. 

DSC_0024   ecco un po’ del prezioso nettare “swatchato” (termine tecnico) sul mio braccino anemico.   

REVIEW: MASCHERA RISTRUTTURANTE CON CAMOMILLA, PAPPA REALE E GERME DI GRANO – SCHULTZ

DSC_0034

prezzo: €5,00 (per 300ml)

INCI: aqua, cetyl alcohol, glycerin, cetrimonium chloride, chamomilla recutita flower extract, royal gelly extract, hydrolized wheat protein, guar hydroxypropyltrimonium chloride, sodium benzoate, benzyl alcohol, parfum, linalool, citric acid, caramel.

Cosa ha salvato i miei poveri capelli dall’effetto paglia in molte molte occasioni?

Naturalmente lei, la Maschera Ristrutturante Schultz. nonostante il gigantesco barattolone giallo duri letteralmente un’eternità è già la terza volta che ricompro questa maschera (io la trovo da acqua&sapone), e ad ogni utilizzo me ne innamoro sempre più. dopo lo shampoo distribuisco il prodotto sulle lunghezze e sulle punte, lo lascio in posa per 5 minuti e poi lo sciacquo via. i capelli restano morbidissimi e senza nodi, e cosa più sorprendente lucidi e leggeri anche per me che li ho fini e grassi (e che tendono di solito ad appesantirsi con balsami troppo “ricchi”).

Questa maschera mi ha letteralmente salvata dal raffinatissimo effetto “scopa di saggina in testa” quest’estate al mare, quando si è costretti a fare lo shampoo ogni giorno e il sale e il cloro non aiutano. adesso che è inverno limita molto la secchezza delle punte e mi sta permettendo di posticipare di qualche mese l’appuntamento con il parrucchiere per la solita spuntatina. io vorrei da una vita capelli più lunghi, ma i miei crescono con una lentezza assurda, quindi potete capire che per me è una gran cosa.

Naturalmente prodotto super-iper-mega-promosso. that’s it!

REVIEW: GEL DETERGENTE ALLA VIOLA TRICOLOR – FITOCOSE

DSC_0140

prezzo: €6,12 sul sito online, io l’ho trovato in un negozio a €9,00 (per 150ml)

INCI: aqua, aloe barbadensis gel, glycerin, viola tricolor extract, lauryl glucoside, decyl glucoside, xanthan gum, mentha piperita oil, mentha viridis oil, citric acid, sodium phytate, sodium dehydroacetate, profumo, limonene.

Se dopo esservi lavate la faccia vi piace provare la sensazione di esservi appena scartavetrate il viso, questo detergente non fa per voi. è delicatissimo e fa pochissima schiuma, e se non siete abituati a questo genere di prodotti la prima impressione potrebbe non essere delle migliori.

Io stessa sono rimasta alquanto sconcertata dopo il primo utilizzo, e ho immediatamente relegato questo detergente alla mensola della vergogna e dell’oblio (alias il ripiano del bagno dedicato ai prodotti che non mi piacciono, per intenderci). dopo essere giaciuto lì, triste a abbandonato, per alcune settimane, ho finalmente deciso di concedergli una seconda chance, e con un po’ di pazienza ho imparato ad amarlo. nonostante la sensazione di estrema (pure eccessiva) delicatezza, il prodotto lava. lo uso quindi con piacere la mattina – quando non c’è trucco da rimuovere ma solo la polvere e il sebo in eccesso formatosi durante la notte – insieme al mio amato/odiato clarisonic regolato sulla velocità inferiore.

Con questa routine mi sto trovando divinamente: la pelle rimane bella liscia e pulita, e dopo un velo di crema il trucco si stende che è una meraviglia. inoltre l’uso di questo detergente mi ha permesso finalmente di utilizzare il famigerato clarisonic 2 volte al giorno senza aggredire troppo il mio dolce visino.

Che ne pensate? vi ho convinto? ma soprattutto: trovate anche voi preoccupante la mia tendenza a personificare ed attribuire qualità morali ai miei cosmetici? let me know!

REVIEW: DETERGENTE PER PENNELLI – MAC

DSC_0112

prezzo: €12,00 (per 235ml)

INCI: aqua, alcohol denat., sodium trideceth sulfate, disodium lauroamphodiacetate, hydrolized wheat protein, hexylene glycol, cetrimonium chloride, isopropyl alcohol, CI 42090, CI 17200.

La review di oggi verterà sul famoso Brush Cleanser di Mac. L’ho comprato mesi e mesi fa in preda ad un raptus di follia, uno di quei momenti in cui si è talmente soggiogati dalla foga di shopping che spendere 12€ per un detergente per pennelli sembra una vera e proprio necessità. poco importava che mi ero sempre trovata egregiamente con prodotti non specifici e ovviamente molto meno costosi.

Fatto sta che l’ho comprato. l’ho usato parecchie volte sia puro che diluito (la commessa mi aveva consigliato di usare 1 parte di prodotto per 2 d’acqua): se ne versa un po’ sul pennello bagnato, si massaggia, si sciacqua (parentesi inutile: a me dopotutto quest’operazione non  dispiace, mi ricorda quando da piccola facevo lo shampoo alle barbie). il Brush Cleanser lava bene, su questo non ci piove. però l’impressione che mi dà è quella di un prodotto molto aggressivo, che alla lunga potrebbe rovinare i pennelli, specialmente quelli grandi e a setole larghe (da cipria, da blush ecc.). alla fine si tratta di un’accozzaglia di alcohol e tensioattivi, eh.

DSC_0109

Tutto sommato quindi mi sembra che questo detergente non faccia molto di più di prodotti più generici come shampoo delicati o per bambini che avevo usato in precedenza per questo scopo. ergo credo che si possano utilizzare questi preziosi 12 eurini in modo più saggio. ecco alcuni esempi: un biglietto per un’esposizione felina, l’autobiografia di carla gozzi o 100g di bacche di goji.

vi ho convinto? ascolterete i miei saggi et ponderati consigli? state già googlando “bacche di goji”? (sono un portento)

let me know!