MARZO 2014 – EMPTIES!

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Ecco i prodotti che ho terminato durante questo mese! Alcuni sono prodotti che consumo a gran velocità, altri ancora erano con me da tempo… ma bando alle ciance, veniamo alla lista!

CREMA MANI – VIVIVERDE COOP
Ho impiegato sei mesi abbondanti per finire questa crema, non perché non mi piaccia, ma perché non soffro di secchezza alle mani e odio dover aspettare con i palmi tutti impiastricciati che la crema si asciughi. a parte questo, però, è un’ottimo prodotto, facile da reperire, economico e, se vi interessa, completamente eco-biologico. non la consiglierei a chi ha mani particolarmente secche, in quanto non è super-nutriente, ma per chi è come me va benone.

BALSAMO AL COCCO – SPLEND’OR
Ebbene sì, anche io uso lo Splend’Or, come metà della popolazione mondiale. credo che sia il ventesimo flacone che finisco. all’inizio lo adoravo, mi lasciava i capelli morbidi in un modo incredibile. ora, forse perché la mia chioma ci si è “assuefatta”, non mi dà più quell’effetto WOW, ma continuo ad usarlo perché costa poco, perché comunque fa il suo sporco lavoro ma soprattutto per inerzia.

MASCHERA PURIFICANTE COSMETIC WARRIOR – LUSH
Ho scritto una review specifica su questa maschera (qui), ma se la pigrizia vi attanaglia e non avete voglia di leggervi tutta la pappardella, il succo è che mi piace. l’unico difetto è che scade in frettissima, e considerato che la maschera non è un prodotto che si usa tutti i giorni non è il massimo. io alla fine piuttosto che buttarla l’ho usata sulla schiena, ma un po’ mi è dispiaciuto doverla finire così in fretta e furia.

SHAMPOO AL LIMONE PER CAPELLI GRASSI – LAVERA
E’ la seconda volta che finisco questo shampoo. mi ci trovo molto bene: ha un odore delizioso, è delicato ma pulisce per bene i miei capelli grassi. l’unico difetto è che non è proprio economico, sono ancora alla ricerca di uno shampoo che mi piaccia sotto gli 8€!

DENTIFRICIO SBIANCANTE – BLANX
E’ un normalissimo dentifricio, fa il suo dovere punto e basta. non sbianca un tubo, of course.

SECRET CONCEALER – LAURA MERCIER
Questo è il correttore che io amo di più al mondo, e la sua perdita è un lutto che ancora non sono riuscita a metabolizzare del tutto. lui era l’unico che riusciva a coprire veramente le mie occhiaie color melanzana, l’unico. un giorno scriverò un post intitolato “ode al secret concealer”. per il momento, mi consolo con il correttore di Bobbi Brown (l’unico lontanamente paragonabile a questo), anche perché l’idea di dover sborsare altri 25 euro per ricomprarlo mi uccide.

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BEAUTY READS #1 “COSMESI NATURALE PRATICA”

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Dal momento che spesso mi capita di leggere libri su bellezza e cosmetici, ho pensato potesse essere una buona idea dedicare qualche post alle mie “beauty reads” (dirlo in inglese lo rende più figo, ammettetelo) e a tutti quei libri che non possono mancare sugli scaffali di ogni beauty-addicted degna di questo nome.

Il testo di cui vorrei parlare oggi è “Cosmesi Naturale Pratica” di Francesca Marotta, edito dalla casa editrice I Libri di Gaia (€10,00). il libro è composto da una prima parte prettamente teorica, in cui si toccano per sommi capi alcuni temi classici della cura della pelle (detersione, protezione dal sole, idratazione ma anche alimentazione ecc.) e si danno alcuni rudimenti sulla lettura dell’INCI, mentre la seconda parte è un vero e proprio ricettario cosmetico.

La prima sezione del libro  contiene, a dire il vero, alcune ovvietà (del tipo “struccarsi bene è importante”… ma va’?) ma tutto sommato si legge con piacere ed è utile: senza utilizzare un lessico da letteratura scientifica vengono spiegati alcuni principi base che spesso sono dati per scontati (pH della pelle, fotoinvecchiamento…) e alcuni miti cosmetici vengono sfatati. anche la parte dedicata all’alimentazione è interessante, forse anche perché è un tema a cui mi sono sempre interessata poco e non ne sapevo quasi nulla. (Nota bene: ho detto che è interessate, non che sono così diligente da mettere in pratica anche uno solo dei suggerimenti del libro. la Nutella è sacra e non si tocca, per intenderci.)

Il ricettario è piuttosto ricco, anche se leggendo qualche ricetta qua e là ci si rende subito conto di quanto spesso siano molto simili tra loro. sono tutte ricette estremamente semplici: le materie prime richieste sono tutte facilmente reperibili (spesso alimentari) e non si richiedono strumenti di misurazione troppo accurati. non sono mai ricette con conservanti. L’interesse dell’autrice, come viene chiarito nell’introduzione, è di suggerire degli spunti per una cosmesi fai-da-te semplice, divertente e alla portata di tutti.

Se siete seriamente interessate all’autoproduzione di cosmetici questo libro non vi sarà di grande aiuto, e sicuramente potrete imparare molto di più dai vari forum specializzati. se invece vi interessa solo produrre qualcosa di semplice – magari giusto per cominciare – credo che questo libro sia uno strumento più che valido. perdonate la franchezza, ma il fatto che stiamo preparando “solo” una maschera per il viso o un impacco per capelli non rende affidabile e sicura una qualsiasi delle ricette di cui pullula il web, spesso postate a caso dalla prima ragazzina incompetente. anche quando si tratta di due ingredienti in croce mescolati fra loro è della nostra pelle che si parla, e avere la sicurezza di affidarsi a persone competenti è fondamentale.

Nel complesso è un libriccino interessante, che si legge per svago in poche ore ma che dà qualche spunto interessante. se siete delle nerd della cosmetica probabilmente conterrà molte cose “già sentite”, ma se avete la fortuna di rapportarvi in modo sano e normale al mondo della bellezza, allora sarà una piccola guida molto utile. Consigliato!

REVIEW: DENTIFRICIO SBIANCANTE “ADVANCED WHITENING” – PEARL DROPS

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prezzo: €2,99 (per 50ml)

INCI: hydrogenated stearch hydrolysate, aqua, hydrated silica, glycerin, alumina, sodium dodecylbenzenesulfonate, PEG-12, aroma, perlite, sodium monofluorophosphate, pentapotassium triphosphate, alcohol, pentasodium triphosphate, cellulose gum, sodium saccharin, sodium lauryl sulfate, pearl powder, limonene, CI 74160, CI 77891.

Io non sono affatto una fanatica dell’igiene dentale, ma quando ho notato questo prodotto sbiancate sugli scaffali di acqua e sapone l’ho agguantato senza pensarci troppo. dato che il mio solito dentifricio stava per finire e visto il prezzo più che accettabile mi sono detta che valeva la pena di fare un tentativo.

Il trattamento prescrive di lavarsi i denti con questo prodotto 3 volte al giorno per una settimana, e poi una o due volte nelle due settimane successive, alternadolo con altri dentifrici. ora devo essere sincera: non sono stata proprio proprio obbediente, e quando nei primi giorni di utilizzo mi è capitato di pranzare fuori mi sono limitata a masticare una gomma. ho saltato così 2 o 3 lavaggi ma non di più, giuro. (mi sembra di essere tornata indietro di 10 anni, quando tra le lacrime confessavo al dentista tutte le mie malefatte).

Ora, io non mi aspettavo che questo dentifricio mi regalasse un sorriso da ragazza dei telefilm californiani, però in un miglioramento, anche se minimo, anche se temporaneo, ci speravo. Quello che invece ho potuto osservare è… NIENTE. questo dentifricio non ha fatto assolutamente NIENTE, ZERO AL QUOTO, NADA DE NADA. è inutile che mi dilunghi nel raccontarvi come i miei denti siano esattamente identici a prima, penso che il concetto sia chiaro.

La confezione non è ancora finita, e dato che lava i denti come un regolare dentifricio, non mi costerà nulla terminarlo. considerato che alla fine ci avevo investito 3 euro, non mi sento neanche così truffata, però devo dire che non notare il benché minimo cambiamento è stato frustrante. non ho null’altro da dire su questo fail, quindi la finisco qui. Bye bye!

REVIEW: BRONZER “BAHAMA MAMA” – THE BALM

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prezzo: €13,00 (per 7,08g)

INCI: isoeicosane, silica, polyethylene, zinc stearate, polyisobutene, dimethicone. may contain: mica, iron oxides (CI 77491, CI 77492, CI 77499), bismuth oxychloride (CI 77163).

Con il suo packaging irresistibile e tutte le buone recensioni che avevo sentito in giro, questa terra era nella mia lista dei desideri tempo immemore. il motivo per cui ho aspettato tanto a comprarla è che desideravo altrettanto ardentemente Les Beiges di Chanel, e mi pareva immorale comprare due prodotti per contouring così costosi in così poco tempo. ma dal momento che ho messo da parte (per il momento!) le mie aspirazioni di possedere Les Beiges e ho optato per la terra ben più economica Sun Club Les Blondes di Essence, ho deciso che questo prodotto mi spettava di diritto. ecco. (questo ragionamento presume un’età mentale di 5 anni circa, me ne rendo conto).

Innanzitutto permettetemi di dedicare un sonoro “ooooooooh che carina” per la confezione di questo bronzer. io ci sguazzo in questo gusto un po’ vintage, quindi per me è il massimo. mi ricorda un po’ lo stile dei prodotti Benefit, solo con prezzi un po’ meno folli.

Per quanto riguarda il prodotto in sé, devo dire che non è stato amore a prima vista. all’inizio lo applicavo con un pennello a setole piuttosto dure e fitte (con cui mi ero sempre trovata bene per il contouring), ma il risultato, nonostante sfumassi molto, non era troppo naturale, e il colore risultava sempre troppo scuro. dopo qualche giorno i miei due neuroni si sono finalmente messi al lavoro, e dopo una lunga e ponderata riflessione hanno finalmente partorito una geniale scoperta (dell’acqua calda): dovevo utilizzare un pennello per blush. con questo sistema, anche se non riesco ad essere precisissima, l’effetto è decisamente più naturale. applicando il prodotto in modo più leggero mi trovo meglio anche con il colore – che prima mi pareva troppo scuro per la mia carnagione. la tonalità rimane forse un po’ troppo fredda, quindi spesso utilizzo prima della terra abbronzante dal sottotono caldo (un velo impercettibile), e poi ridefinisco meglio gli zigomi con questo prodotto. quando ho tempo di fare tutto ciò il risultato è molto carino, perché credo che permetta di definire i lineamenti senza l’effetto posticcio dei contouring troppo marcati.

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Nel complesso è un prodotto che mi piace e apprezzo, anche se forse necessita di qualche accorgimento in più nell’utilizzo. Qualcuno di voi l’ha provato? che ne dite? Au revoir!

REVIEW: LIP TINT 1000 KISSES – RIMMEL

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prezzo: intorno ai 10€

Generalmente non amo mettere in mostra le mie labbra con rossetti e gloss dai colori molto accesi, e per questo sono una grandissima fan dell’effetto naturale che si può ottenere con le tinte per labbra. ne compro spessissimo e ne ho in quantità decisamente superiore al necessario, e dopo anni di utilizzo mi considero modestamente piuttosto esperta della categoria (quando penso che sono queste le cose a cui dedico il mio tempo et denaro provo un moto di estrema autocommiserazione).

Oggi vi recensisco le 3 tinte per labbra Rimmel che possiedo: la n.140-faithful rose, rosa appunto, la n.510-kiss me, un color ciliegia, e la n.500 unstoppable red, un rosso/bordeaux classico. Il prodotto comprende la tinta vera e propria, con il classico applicatore tipo pennarello e un balsamo labbra trasparente brillantinato, che dovrebbe evitare che le labbra si secchino.

Per quanto riguarda il balsamo, non lo utilizzo mai per due motivi: innanzitutto non mi piacciono i glitter sulle labbra, e poi mi sembra che non idrati proprio un tubo. ergo, dopo che ho applicato la tinta uso un burrocacao qualunque se mi interessa che le labbra non si screpolino, e se invece voglio un effetto più “scenografico” vado di gloss trasparente (magari volumizzante, dato che le tinte tendono ad “appiattire” e rimpicciolire le labbra). Per quanto riguarda le tinte, il rosa e il ciliegia sono abbastanza pigmentati ma nulla di esagerato, mentre il rosso è davvero super-intenso. naturalmente il rosa dà un effetto naturalissimo e quasi invisibile, ma se vi piace il genere non è niente male. la tenuta é medio/buona: su di me resistono circa mezza giornata, ora più ora meno a seconda se mangio, vado in palestra o altro. come tutte le tinte, seccano parecchio, ma non più di altre che ho provato.

Io le trovo carine ma non eccezionali, anche se poi grazie alla loro versatilità e facilità di applicazione mi sono ritrovata ad utilizzarle davvero spesso. Probabilmente non ne comprerò più in altri colori perché ho voglia di provare qualcosa di nuovo, ma mi sentirei comunque di consigliarle. Baci!

SKINCARE: SOSTITUIRE AL TONICO ACQUE E IDROLATI

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Più di un mese fa ho finito il mio tonico abituale della Fitocose per pelli  miste (con cui mi ero trovata abbastanza bene) e mi aggiravo per i negozi alla ricerca di un sostituto (piccola nota personale: quello del tonico è uno step che in molte ritengono inutile: io non credo che faccia miracoli alla pelle, ma mi piace farlo e senza un tonico o qualcosa mi sento “incompleta”. compatitemi pure). Dal momento che niente mi aveva particolarmente colpito e avevo voglia di provare qualcosa di nuovo, e avevo saputo che con questa tecnica molte ragazze si erano trovate bene, ho deciso di provare a sostituire il solito tonico con un’acqua o un idrolato che ho comprato in erboristeria.

Avevo già in casa per qualche motivo sconosciuto una boccetta di Idrolato di Amamelide puro, che dovrebbe avere proprietà purificanti e astringenti. L’ho applicata per qualche tempo mattina e sera su un dischetto di cotone e devo dire che mi ci sono trovata piuttosto bene: la pelle non è cambiata radicalmente, ma è un prodotto molto piacevole da usare, dà una sensazione di freschezza e pulizia senza far tirare la pelle (naturalmente è soggettivo, so di persone con pelle particolarmente sensibile che non tollerano l’acqua di amamelide).

Incoraggiata dai risultati piacevoli ottenuti ho deciso di acquistare in erboristeria anche un’Acqua di Lavanda (purificante delicata) e un’Acqua di Camomilla (lenitiva). Li alterno all’acqua di amamelide in modo abbastanza casuale, e anche con questi prodotti devo dire che mi sono trovata piuttosto bene: sono molto leggeri e delicati; non noto enormi differenze fra i due, ma entrambi lasciano una buona sensazione sulla pelle. (se vi può interessare, l’acqua di camomilla la utilizzo anche come risciacquo lucidante e schiarente per i capelli, diluita con molta acqua e un cucchiaino di succo di limone).

Sebbene non si tratti di un idrolato ho deciso di tediarvi anche con le mie inutili opinioni su un prodotto arci-famoso e venerato da beauty guru molto più fighe di me, l’Eau Thermale di Avéne. è per l’appunto un’acqua termale per pelli sensibili da vaporizzare sulla pelle arrossata o secca; una marea di gente la ama la adora e bla bla bla. per quanto io non abbia praticamente mai nella vita provato una di queste sensazioni (la mia pelle è il contrario del sensibile) ogni volta che qualcuno la presentava come la panacea di tutti i mali cresceva in me il desiderio irrazionale di possederla. naturalmente alla fine l’ho presa, ma sono stata abbastanza morigerata e padrona di me da prendere la versione da viaggio da 50ml per circa 2,50€. vengo al sodo: per me è assolutamente completamente definitivamente inutile. la uso dopo lo scrub o la maschera, quando la pelle è un po’ rossa e brucia, ma non ho sinceramente capito la sua funzione. probabilmente non è un prodotto che mi serve né adatto a me, ma io non dispero e continuo ad utilizzarla di tanto in tanto per scoprire come potrebbe tornarmi utile.

Questo era tutto su acque e idrolati, che ne dite? vi ispira l’idea, o magari non usate mai nemmeno il tonico (depravate!)? io ho sentito tessere le lodi anche dell’acqua dei fiori d’arancio e di fiordaliso, qualcuno le ha provate? Au revoir!

REVIEW: INSTANT AGE REWIND ERASER DARK CIRCLES – MAYBELLINE

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prezzo: €12,00 (per 6,0ml)

Ho passato tutta la scorsa settimana a litigare furiosamente con la mia connessione internet (maledetto fastweb!) e ho disertato il mio impegno quotidiano di postaggio per qualche giorno. ora però sono di nuovo qui e voglio dire la mia sul correttore Instant Age di Maybelline, un prodotto molto amato sul web.

Io lo possiedo nella tonalità light e l’ho comprato quest’estate a Boston, ma si trova tranquillamente anche in Italia. All’inizio non mi piaceva affatto: la tonalità era decisamente troppo fredda e chiara per coprire le mie occhiaie che risultavano solo ingrigite. il risultato era piuttosto scadente e questo correttore era presto finito nel dimenticatoio.

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Ecco lo swatch sul mio braccio. il colore scompare quasi, non sono riuscita a    fare una foto migliore

Qualche mese fa ho deciso di riesumarlo, e ora lo uso con piacere ogni giorno: per le mie occhiaie è decisamente inadatto, ma io lo utilizzo sulla fronte, il mento, gli zigomi e tutte quelle zone che voglio illuminare. Lo sfrutto insomma come prodotto per il contouring, per evidenziare ulteriormente le zone d’ombra che creo poi con la terra in polvere. Sono molto soddisfatta di questo uso “alternativo”, sia perché sono riuscita a dare nuova vita ad un prodotto che altrimenti avrei cestinato, sia perché mi piace molto il risultato che ottengo: l’effetto è molto naturale (io DETESTO gli illuminanti glitterati, li trovo di una pacchianeria indescrivibile) e la texture molto leggera aiuta a sfumare facilmente. L’applicatore con spugnetta inclusa all’inizio mi dava un’idea di poco igienico, ma in realtà ora mi ci sono abituata ed è piuttosto comodo.

Credo che come correttore sia adatto solo a chi ha occhiaie leggere e poco marcate. se come accade a me questo prodotto non basta a coprirle non disperate e provate a riciclarlo per altri scopi, per me ha funzionato!