Review: Bronzing Primer – Bourjois

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prezzo: circa 11€ (per 18ml)

INCI: dimethicone, cyclopentasiloxane, aqua, hydrogenated vegetable oil, dimethicone crosspolymer, butylene glycol, vinyl dimethicone/methicone, silsequioxane crosspolymer, alcohol denat., cyclohexasyloxane, bis-peg/ppg-14/14 dimethicone, CI 77891, sodium chloride, CI 77492, caprylyl glycol, CI 77491, CI 77499, propylene glycol dicaprylate/dicaprate, triethoxycaprylylsilane, parfum, citrus aurantium amara flower extract, maltodextrin, limonene, linalool, theobroma cacao extract, coumarin, cassia angustifolia seed polysaccharide, phenoxyethanol, benzyl benzoate, silica, hydroxyethylcellulose, penthaerythrityl tetra-di-t-butyl hydroxyhdrocinnamate, citric acid, 12BMT004-1.

Quando qualche settimana fa sono andata in Spagna non ho saputo resistere ad una capatina allo stand di Bourjois, una marca che in Italia è reperibile solo su Internet. mi sono data un contegno e ho comprato solo (come solo? potevi non comprare niente!) un blush e questo “primer  abbronzante”: si tratta di un prodotto in crema color marroncino-caldo (il colore è universale). è piuttosto pigmentato e ha una leggera profanazione dolce. perdonatemi ma non la saprei definire meglio… io la trovo piacevole in ogni caso.

L’idea sarebbe di spalmarsi ben bene su tutto il viso questo concentrato di siliconi per ottenere un colorito leggermente più scuro e baciato da sole. ho provato solo una volta e la cosa non mi fa impazzire: credo che se si voglia ottenere quell’effetto sia molto meglio utilizzare un autoabbronzante. per ottenere un buon risultato, infatti, questo primer andrebbe applicato anche sul collo e decolletè, cosa che sinceramente io trovo immensamente noiosa.

Io mi sto trovando molto bene utilizzandolo semplicemente come terra, e ne applico poco solo nelle zone che mi interessano sfumandolo bene. qualche volta ho l’ho utilizzato anche per il famoso contouring alla kim kardashian, in accoppiata con l‘Age Rewind di Maybelline che per sbaglio avevo acquistato in una tonalità troppo chiara per le mie occhiaie. devo dire che il risultato non è niente male, ma secondo me richiede un lavoro veramente eccessivo (bisogna passare ORE a sfumare). inoltre l’effetto che si ottiene è, per quanto scenografico, sicuramente “pesante” e poco naturale, e per me che amo le basi leggere non è il massimo. infine devo dire che trovo il colore un po’ troppo aranciato per i miei gusti, avrei preferito una tonalità più fredda.

Nel complesso devo dire che è un primer/terra che non mi ha entusiasmata, ma di certo si tratta di un prodotto non particolarmente comune, e sono contenta di averlo provato, anche solo per sperimentare un po’. Voi che ne dite? conoscete qualcosa di simile? Baci!

 

SEDUCTION BLUSH by NARS

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prezzo: €30,00 (per 4,8g)

INCI: talc, zinc stearate, octyldodecyl stearoyl stearate, silica, phenoxyethanol, caprylyl glycol. may contain: mica, CI77891, CI77491, CI77492, CI77499, CI15850, CI45380, CI45410, CI73360, CI17200, CI15880, CI12085, CI19140, CI15985, CI42090, CI77163, CI77007, CI77288, CI77289, CI77510, CI77742, CI75470, CI77000.

Da tempo meditavo di procacciarmi un nuovo blush della Nars, ma dato che a Bologna, dove frequento l’università, questa marca non è molto reperibile, ho dovuto aspettare di tornare nella mia terra nativa lombarda. così quando ieri, da Sephora, mi sono imbattuta nel loro stand, sono andata letteralmente in visibilio.

Sono andata abbastanza a colpo sicuro, e la mia scelta è ricaduta su un blush bordeaux che risponde al provocante nome di Seduction. dico colpo sicuro perché una mia amica possiede questa tonalità e più di una volta avevo avuto modo di scroccarla testarla e invidiarla come si deve.

La formulazione è la solita dei blush della Nars, una polvere compatta super pigmentata. il finish è quasi completamente opaco, fatta eccezione per qualche sparuto brillantino qua e là. una cosa piuttosto sobria insomma. ora dovrei passare alla parte in cui, sfoggiando una proprietà di linguaggio e un lessico cromatico raffinato vi spiego di che colore è: la dura verità e che non ne sono per nulla capace, quindi accontentatevi di sapere che è una specie di bordeaux caldo di intensità regolabile, con una punta di marrone. lo so, non si è capito un cavolo, ma vi assicuro che il colore in foto è fedele all’originale, quindi guardate quella.

Ora, io trovo che, comunque si chiami, è un colore veramente bello: è portabile più o meno da tutte (non lo consiglierei  giusto alle ragazze chiarissime) e sebbene non dia un effetto naturale al 100% non è nemmeno stravagante. inoltre trovo che stia benissimo sfumato insieme alla terra per accentuare un po’ il contouring e scolpire gli zigomi (parlo come una vera meic-ap-artist, avete notato?)

Per concludere, anche se io e Seduction siamo insieme da poco sono certa che la nostra sarà una lunga e intensa storia d’amore.

Au revoir!

REVIEW: MANGA BROWS – NEVE COSMETICS

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prezzo: € 8,80

INCI: Mica, Hydrogenated Vegetable Oil, C10-18 Triglycerides, Octyldodecyl Stearoyl Stearate, Olus OilCopernicia Cerifera Cera, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Candelilla Cera, Sesamum Indicum Oil, Polyglyceryl-3 Diisostearate, Glyceryl Caprylate, Tocopherol.
(+/-) C.I. 77891, C.I. 77491, C.I. 77492, C.I. 77499.

Una volta tanto le mie brame cosmetiche hanno coinciso con le mie reali necessità (avevo terminato la mia amata Brow Wiz di Anastasia), e posso vantarmi di aver comprato la nuova matita per sopracciglia Manga Brows perché mi serviva veramente. il fatto che tutto il web ne parlasse e che metà delle mie amiche la sfoggiasse soddisfatta è un dettaglio assolutamente ininfluente: io non mi faccio certo influenzare da queste cose, tzé!

Avviso: ora passo alla parte noiosa ma necessaria in cui spiego cos’è e come è fatta questa matita, ergo se già lo sapete skippate.

E’ una matita per sopracciglia disponibile in tre colorazioni: una per bionde cenere o castane “fredde”, una per bionde dorate o castane dai riflessi ramati e caldi e una per castane scure/more. io ho quella rosa, per bionde fredde. si compone di un colore più chiaro, ash blonde, che servirebbe a disegnare la forma delle sopracciglia, uno più scuro, cold brown, utile per definirle, e infine un pettinino. il concetto è di un prodotto multiuso ma più pratico da usare delle tipiche palette.

La mina è piuttosto morbida, specialmente dal lato più chiaro. questo permette di ottenere un bel tratto anche con gesti molto leggeri, ma impone anche di temperare la matita piuttosto spesso. ha un’ottima scrivenza e a me dura tranquillamente per tutto il giorno. io ero tentata di acquistare la versione per bionde calde ma la dolce commessa della mia bioprofumeria di fiducia mi ha consigliato bene, e la tonalità fredda si è rivelata perfetta: la parte più chiara è comoda da usare tutti i giorni, e dona un effetto molto naturale. la parte più scura, che uso molto meno, è però molto adatta per dare un po’ di definizione in più: la trovo perfetta quando carico gli occhi con trucchi più scuri o elaborati del solito, e anche le sopracciglia vanno marcate maggiormente. il pettinino è utile, ma a me piace comunque rifinire le sopracciglia con un mascara o una cera trasparenti, quindi non lo uso moltissimo.

Nel complesso è un prodotto che sto amando molto: riesce a garantirmi sia un risultato ottimale che una praticità e una velocità d’uso che con i soliti set di ombretti non avevo mai avuto. considerato il prezzo, non eccessivo, direi che è stato un ottimo acquisto. l’unico mio timore è che non duri troppo, dato che me la sto letteralmente mangiando e va temperata molto spesso.

E’ tutto bellezze, alla prossima recensione!

REVIEW: DREAM PURE BB CREAM – MAYBELLINE

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prezzo: €9,90 (per 30ml)

INCI: aqua, dimethicone, isododecane, glycerin, diisostearyl malate, kaolin, disteardimonium hectorite, salicylic acid, peg-9 polydimethyl siloxyethyl dimethicone, sodium chloride, phenoxyethanol, dimethicone/polyglycerin-3 crosspolymer, peg-10 dimethicone, sodium hydroxyde, sodium dehydroacetate, chlorphenesin, acrylates copolymer, disodium stearoyl glutamate, tocopherol, ascorbyl palmitate, peg-9, aluminum hydroxyde, dipropylene glycol. may contain: CI 77891, CI 77491, CI 77492, CI 77499.

La Deam Pure di Maybelline è la versione per pelli grasse della loro BB Cream tradizionale, quella con confezione rosa che avrete sicuramente visto in giro, per intenderci. dato che con lei mi ero trovata piuttosto male non so cosa mi abbia spinto ad acquistare anche questo prodotto, ma si sa, lo shopping è cieco e io non troppo perspicace.

Così mi sono ritrovata fra le mani questa BB Cream assolutamente inutile – nel mio beauty ce ne sono almeno altre 3 aperte che dovrei finire al più presto – che però ho testato in diverse occasioni. inizialmente mi soddisfaceva abbastanza: la texture non è così liquida come quella della versione tradizionale per pelli normali, e si stende bene. la coprenza è molto bassa, anche se si applica con il pennello, ma questo è quello che io cerco in una BB cream quindi tutto ok. i problemi sono venuti quando due settimane fa sono mi sono recata nell’assolata Andalusia ad arrostirmi la faccia: ho sopravvalutato la mia pelle, che di solito non si scotta mai e si abbronza subito, e mi sono esposta al sole snobbando la crema solare. be, le mamme hanno ragione, non fatelo. mi sono scottata un po’ e dopo qualche giorno ho cominciato a spelacchiarmi. nella valigia avevo solo questa BB cream, e i risultati erano disastrosi: non copriva il rossore, semplicemente dava a tutto il viso una patina grigiastra. non assorbiva il sebo nelle zone lucide ma sottolineava senza pietà qualsiasi pellicina delle zone secche e screpolate. quel che di solito si definisce uno schifo, insomma.

Mi rendo conto che si trattava di un momento critico per la mia pelle, e testare un prodotto proprio in quel periodo potrebbe non avergli reso giustizia. ho provato però ad utilizzare questa BB anche nei giorni successivi, quando era rimasta sulla mia pelle semplicemente un po’ di abbronzatura. i risultati non sono comunque stati nulla di che: sempre lo stesso colorito grigiastro e le zone secche del viso evidenziate, cosa che non mi era MAI successa prima (la mia pelle è il contrario del secco).

Ho inoltre notato che nel giorni di utilizzo di questo prodotto i brufoli, che di solito compaiono sporadici sul mio visino, hanno cominciato ad aumentare un po’. sinceramente non me la sento di incolpare la povera BB cream – le uova di pasqua della kinder sono l’altro inidiziato principale – ma dato che in effetti è la fiera del dimethicone non mi stupirei se ne fosse il responsabile.

Nel complesso un prodotto che non mi è piaciuto per nulla, come avrete intuito dal tono deluso e al tempo stesso recriminante della review. Fatemi sapere le vostre opinioni e au revoir!

 

 

REVIEW: LASTING FINISH COLOUR RUSH – RIMMEL

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Fino a due anni fa nessuno si filava i matitoni per labbra e nessuno sapeva cosa fossero. poi sono venuti i Chubby Stick di Clinique e le loro infinite imitazioni, e adesso sono sulla cresta dell’onda (per la serie: se non hai un matitone sei out baby  cit. la commessa di sephora che me l’ha venduto la prima volta). Dopo i primi entusiasmi (e dopo aver provato uno stick Clinique senza esserne rimasta estasiata) devo dire di aver perso un po’ di interesse per questo tipo di prodotto: un po’ perché nonostante il packaging rinnovato mi sembravano alla fine dei normalissimi lucidalabbra, e un po’ perché se ne sono visti talmente tanti, e di talmente tante marche, che ormai non mi incuriosivano più di tanto.

Com’è che allora sono finita per comprarmi un matitone della nuova collazione di Rimmel? non chiedetemelo: mi sono lasciata obnubilare dallo sconto del 25% da Acqua&Sapone, e alla fine ho lasciato il negozio – in cui mi ero recata per un innocente bagnoschiuma, ahimè – con un matitone di più e qualche soldo di meno.

Il colore che ho scelto, il n.220-rumour has it (ma che nome è?) è un bel rosso ciliegia, non particolarmente innovativo né stravolgente. è un colore che mi piace e modestamente mi sta pure abbastanza bene, quindi sono andata abbastanza “sul sicuro”. ciò che invece mi ha lasciata piacevolmente sorpresa è la pigmentazione: per essere un matitone è davvero intenso. non posso fare paragoni che con gli unici prodotti simili che ho provato, il chubby stick di Clinique e il Just Bitten di Revlon: è molto più pigmentato di entrambi. il finish è lucido ma non “appiccicoso”, non secca le labbra e una volta applicato la sensazione è quella di avere sulle  giusto un velo di burrocacao. non ha una durata record: qualche ora se non mangiate né bevete, ma una lauta colazione a base di cappuccino e croissant è stata una prova troppo dura. ha resistito a stento 5 minuti.

Certo, questo matitone non è uno di quei trucchi figherrimi che lasceranno tutti a bocca aperta, ma nel suo genere è proprio un buon prodotto. io lo sto usando moltissimo, praticamente tutti i giorni quando ho voglia di truccare le labbra (io non le lascio quasi mai completamente naturali) senza perdere tempo o esagerare.

E’ tutto bellezze, al prossimo post!

REVIEW: GLOW TO TOUCH – KIKO

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prezzo: €5,90 (per 18g)

INCI: diisostearyl malate, trimethyololpropane triisostearate, hydrogenated polyisobutene, synthetic beeswax, caprylic/capric triglyceride, silica dimethyl silylate, cera microcristallina, mica, polyethylene, stearalkonium bentonite, zinc stearate, propylene carbonate, hydrogenated styrene/butadiene copolymer, ethyl vanillin, pentaerythrityl tetra-di-t-butyl hydroxyhydrocinnamate, dicalcium phosphate, tin oxide, tocopherol, rubus idaeus leaf cell culture. may contain: CI 77891, CI 77492, CI 77491, CI 77499, CI 15850, CI 45380, CI 45410, CI 73360, CI 19140, CI 15985, CI 42090.

Glow to touch è l’unico prodotto a cui ho ceduto della edizione limitata primaverile Boulevard Rock di Kiko. è un trucco multiuso, che funge sia da lucidalabbra che da blush in crema. io l’ho scelto nella tonalità 104-magnetic mauve, un color malva piuttosto inusuale per me (anche perché degli altri nessuno mi aveva colpito gran chè…).

Ciò che mi piace di più di questo blush (sulle labbra lo uso raramente) è di certo il colore: il malva è una tonalità che, non so nemmeno io il perché, ho sempre scartato abbastanza a priori. in realtà grazie a questo prodotto ho scoperto che non mi sta per niente male (sono  la personificazione della modestia come potete notare), e che dovrei iniziare ad utilizzarla più spesso. anche perché di rosa e pesca sulle guance ormai sono un po’ stufa, in effetti. La crema è ben pigmentata (non super intensa ma nemmeno scialba, una giusta via di mezzo), è piuttosto morbida e facile da lavorare sia con le dita che con i pennelli, e ha un profumino che a me ricorda le caramelle che mangiavo da piccola. può piacere o no, e naturalmente a me piace: datemi una fragranza dolciastra zuccherosa e un po’ stomachevole e sono perdutamente vostra.

Il finish non è completamente opaco: l’effetto è appunto “glow”, leggermente lucido, e alla luce del sole si vedono alcuni -pochissimi- glitter. probabilmente se i brillantini fossero stati più evidenti non l’avrei comprato (non amo i prodotti shimmer su labbra e viso), ma sinceramente mi chiedo quale sia il punto nel metterne così pochi: a questo punto potevano toglierli del tutto e via. misteri.

Il vero problema di questo blush è la durata: io ho la pelle che tende a lucidarsi e su di me il make-up non resiste molto, ma questo prodotto si squaglia in un batter d’occhio, sia dalle labbra che dalle guance. potrei passare un velo di cipria per massimizzare la tenuta, ma si impiastriccerebbe tutto e perderebbe quell’effetto lievemente lucido che è il suo bello. quando lo indosso me lo porto in borsa in modo da poterlo riapplicare più volte, ma è un po’ una scocciatura. senza contare che c’è anche della gente seria che magari, a differenza mia, non passa la giornata a ritoccarsi il trucco ogni 2 ore.

Alla fine, tutto sommato, non posso dire che sia malvagio: ha un prezzo abbordabile e la cialdina contiene un sacco di prodotto rispetto allo standard. è facile da mettere ed a me l’effetto piace molto. certo non ha una gran durata, ma va be’, nessuno è perfetto (tranne Ryan Gosling). e poi sono infinitamente grata alla Kiko per averi fatto scoprire che il malva mi piace e soprattutto MI-STA-BENE!

Questo è tutto bellezze! Che ne dite? Voi avete comprato qualcos’altro di questa edizione limitata? Let me know!

REVIEW: BRONZER “BAHAMA MAMA” – THE BALM

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prezzo: €13,00 (per 7,08g)

INCI: isoeicosane, silica, polyethylene, zinc stearate, polyisobutene, dimethicone. may contain: mica, iron oxides (CI 77491, CI 77492, CI 77499), bismuth oxychloride (CI 77163).

Con il suo packaging irresistibile e tutte le buone recensioni che avevo sentito in giro, questa terra era nella mia lista dei desideri tempo immemore. il motivo per cui ho aspettato tanto a comprarla è che desideravo altrettanto ardentemente Les Beiges di Chanel, e mi pareva immorale comprare due prodotti per contouring così costosi in così poco tempo. ma dal momento che ho messo da parte (per il momento!) le mie aspirazioni di possedere Les Beiges e ho optato per la terra ben più economica Sun Club Les Blondes di Essence, ho deciso che questo prodotto mi spettava di diritto. ecco. (questo ragionamento presume un’età mentale di 5 anni circa, me ne rendo conto).

Innanzitutto permettetemi di dedicare un sonoro “ooooooooh che carina” per la confezione di questo bronzer. io ci sguazzo in questo gusto un po’ vintage, quindi per me è il massimo. mi ricorda un po’ lo stile dei prodotti Benefit, solo con prezzi un po’ meno folli.

Per quanto riguarda il prodotto in sé, devo dire che non è stato amore a prima vista. all’inizio lo applicavo con un pennello a setole piuttosto dure e fitte (con cui mi ero sempre trovata bene per il contouring), ma il risultato, nonostante sfumassi molto, non era troppo naturale, e il colore risultava sempre troppo scuro. dopo qualche giorno i miei due neuroni si sono finalmente messi al lavoro, e dopo una lunga e ponderata riflessione hanno finalmente partorito una geniale scoperta (dell’acqua calda): dovevo utilizzare un pennello per blush. con questo sistema, anche se non riesco ad essere precisissima, l’effetto è decisamente più naturale. applicando il prodotto in modo più leggero mi trovo meglio anche con il colore – che prima mi pareva troppo scuro per la mia carnagione. la tonalità rimane forse un po’ troppo fredda, quindi spesso utilizzo prima della terra abbronzante dal sottotono caldo (un velo impercettibile), e poi ridefinisco meglio gli zigomi con questo prodotto. quando ho tempo di fare tutto ciò il risultato è molto carino, perché credo che permetta di definire i lineamenti senza l’effetto posticcio dei contouring troppo marcati.

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Nel complesso è un prodotto che mi piace e apprezzo, anche se forse necessita di qualche accorgimento in più nell’utilizzo. Qualcuno di voi l’ha provato? che ne dite? Au revoir!