FILOSOFIA

“Filosofia” è una parola decisamente troppo altisonante per il contenuto di questa pagina, ma mi pareva un titolo più sintetico e dignitoso di “quello che penso io” o “come ritengo giusto comportarmi”.

La cosmetica è una materia complessa, molto più di quanto la maggior parte di noi si aspetti, e per comprendere a fondo se e come un prodotto cosmetico agisce sul nostro organismo (nel bene o nel male) è necessaria una conoscenza approfondita della biologia, della dermatologia, della chimica, della fisica dei colloidi e di molto altro. si tratta di temi estremamente complessi e articolati, che spesso risultano ostici anche a chi se ne occupa in modo professionale da anni e anni. niente che si possa apprendere spulciando qua e là nei forum (per quanto tecnici ed affidabili) né da video su youtube che grossolanamente bollano alcuni ingredienti cosmetici come “buoni” o “cattivi”. chiunque non abbia queste competenze e comunque esprima dei giudizi con velleità scientifiche su questo o quel prodotto sta quindi facendo disinformazione, o ad ogni modo sta peccando di una forte leggerezza.

Da qualche tempo si è diffuso tra i consumatori un interesse sempre maggiore per la composizione dei cosmetici, e un’attenzione particolare per l’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients). certamente questo è segno di una maggiore consapevolezza, e della volontà di non lasciarsi più ingannare da reclame e pubblicità. in questa necessità di poter giudicare un prodotto in modo più “scientifico” l’INCI è senza dubbio un alleato prezioso: ci dice, a grandi linee, cosa conterrà il nostro flacone e ci può aiutare a capire quale sarà l’impatto ambientale di ciò che stiamo per acquistare. ma credere di poter esprimere un giudizio completo solo dall’INCI è, permettetemelo, una clamorosa ingenuità: innanzitutto perché, come già detto, per comprendere a fondo ciò che realmente c’è scritto sono necessari anni e anni di studio approfondito, non un’infarinatura generale grossolana e abbozzata (“gli ingredienti in cui compare la parola X fanno male, quelli che finiscono per Y fanno bene…”). e poi, e di questo è necessario avere coscienza, perché l’INCI stesso non ci dice nemmeno la metà delle informazioni che sarebbero necessarie per giudicare veramente un prodotto: da un INCI non possiamo capire la quantità in cui i vari ingredienti sono presenti, la loro provenienza… molti ingredienti sono omettibili o raggruppabili sotto categorie più generiche… di tutto ciò bisogna essere consapevoli, e bisogna dunque diffidare da chi sentenzia su un prodotto “leggendone” gli ingredienti ma non ha i titoli e le competenze per farlo. con lo stesso spirito occorre rapportarsi alla cosmetica fai-da-te, che per quanto attività stimolante (a cui io stessa mi sono dedicata) non va mai esercitata alla leggera se non si ha padronanza dell’ampio bagaglio di conoscenze necessarie per praticarla. tutto questo non significa che non ci si debba informare (anzi!), ma che occorre sempre verificare l’adeguatezza delle proprie fonti.

A questo punto sorgerà spontanea una domanda: che senso ha, allora, un blog di un non-esperto? che senso ha the cosmeticholic?

Perché sebbene credo che la mia opinione scientifica non abbia alcun valore, sono un esemplare di homo sapiens che ha provato numerosi prodotti e ne ha osservato gli effetti sulla propria pelle. in tutte le mie recensioni non giudico mai il prodotto di per sé, ma ne racconto la mia personale impressione partendo dal presupposto che, sebbene ognuno di noi sia diverso, l’esperienza di uno possa essere utile agli altri. per non parlare poi dei decorativi, detti più tipicamente “trucchi” o “make-up”, la cui funzione è quella della resa momentanea: in questo caso esprimo i miei gusti personali, che siano condivisibili o meno.

Provo moltissimi prodotti perché sono una persona curiosa e cerco sempre qualcosa di nuovo. mi informo perché credo sia mio dovere, ma sono perfettamente cosciente di non poter esprimere dei giudizi tecnici. scrivo per condividere la mia passione con altri e perché sono convinta che la prova empirica sia l’unico strumento a disposizione del consumatore.

**precisazione: all’interno degli articoli ho deciso di includere, ove disponibile, l’INCI dei prodotti, in quanto credo che siano un’informazione utile (anche se non sufficiente!). i colori degli ingredienti (rosso, giallo o verde) riprendono i “semafori” ad essi assegnati dal Biodizionario. in questo caso ho quindi deliberatamente scelto di proporre l’opinione (discutibile) del cosmetologo fondatore del sito, Fabrizio Zago).

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