REVIEW: DETERGENTE FLUIDO EXTRA-COMFORT ALOEBIO50 – ATHENA’S

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prezzo: €5,00 (per 250ml)

INCI: aloe barbadensis leaf juice, aqua, sodium coceth sulfate, cocamidopropyl betaine, sodium chloride, lauryl glucoside, potassium olivoyl/lauroyl wheat amino acids, sodium lauroamphoacetate, citric acid, disodium edta, parfum, limonene, hexyl cinnamal, benzoic acid, dehtdroacetic acid, phenoxyethanol, linalool, butylphenyl methylpropional.

Queste detergente mi è stato comprato da Naturasì dalla mia amorevole mammina (grazie mamma per tornare sempre dal supermercato con qualche cosina per me). è un sapone fluido trasparente, dall’odore molto leggero, abbastanza schiumogeno. essendo indicato per pelli sensibili e delicate ho deciso di utilizzarlo con il Clarisonic che mi è stato regalato lo scorso Natale, in quanto temevo potesse risultare aggressivo ai primi utilizzi. in realtà non ho mai riscontrato questo effetto irritante, ma ho continuato ad utilizzare con piacere questo detergente.

Trovo che questo prodotto faccia bene il suo lavoro, anche se ho avuto l’impressione (non so se sia possibile ma a me è sembrato proprio così) che all’inizio desse risultati molto migliori. è come se la mia pelle se ne fosse assuefatta.

Un’altra cosa che mi ha un po’ infastidito è come il prodotto sia deliberatamente definito “bio” quando poi nell’INCI troviamo ingredienti notoriamente inquinanti come il Disodium EDTA. non voglio entrare nel merito della questione “legale” (so che dire biologico è una cosa, ecologico è un’altra), solo non la trovo una mossa moralmente correttissima.

E’ tutto, see you!

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REVIEW: ORGANIC FAIRTRADE COCONUT OIL – AKAMUTI

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prezzo: €7,00 (per 50g)

INCI: organic virgin coconut oil (cocos nucifera oil).

Avete presente quando Miranda Priestley fulmina con lo sguardo la povera dipendente di Runway dicendo: “il floreale? per la primavera? avanguardia pura.” ecco, se esistesse un’equivalente di Miranda Priestley nel mondo del beauty questo post inutile sarebbe liquidato con lo stesso sdegno. se non avete visto come me “Il diavolo veste Prada” almeno un triliardo di volte passate pure oltre.

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Ecco lo sguardo di sdegno e gelido disprezzo che Miranda Priestley riserverebbe a questo inutile post. Come darle torto.

 

 

 

 

Va be’, lo so, utilizzare l’olio di cocco per struccarsi non è certo una novità o una mia invenzione, ma dato che ultimamente questo metodo mi sta regalando enormi soddisfazioni ho deciso di tediarvi con le mie scontate e inutili considerazioni personali. sarò breve, e sintetizzerò in pochi punti coincisi perché AMO struccarmi con l’olio di cocco puro:

1) rispetto a tutti gli altri olii con cui ho provato a struccarmi è quello che mi lascia la pelle meno unticcia. per me è una cosa essenziale.

2)  ha un odore favolosamente paradisiaco, e se non la pensate come me non capite niente, gnè.

3) scioglie tutto il trucco con facilità.

4) mi fa impazzire l’idea di una cosa solida che ti si scioglie sulle mani e poi si massaggia che è una meraviglia.

Io ho provato ad utilizzare anche altri tipi di olio di cocco (di Aroma-Zone e di Khadì), e non ho notato alcuna differenza, alla fine sempre olio di cocco è. questo in particolare deriva dal commercio equo e solidale, per questo è un po’ più costoso dei suoi fratellini sopracitati.

Io dopo averlo massaggiato ben bene su viso e collo mi lavo la faccia con il solito detergente, e non rimane nessuna traccia né di olio né di trucco. That’s it!

REVIEW: EYEBROW STILIST SET – ESSENCE

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prezzo: €2,99 (per 2g di prodotto)

INCI:  mica, talc, dimethicone, caprylic/capric triglyceride, magnesium stearate, ethylhexyl dimethyl paba, aloe barbadensis leaf extract, cocos nucifera oil, isopropylparaben, isobutylparaben, butylparaben, CI 77742 (manganese violet), CI 77491, CI 77499 (iron oxides), CI 77891 (titanium dioxide).

Questo set Essence contiene 2 ombretti per sopracciglia in due diverse tonalità, un pennellino angolato e 3 stencil per sopracciglia.

Il pennello è paragonabile per qualità ai trucchi pattoni che trovavo negli anni ’90 nel Cioè (come dimenticare quei rossetti bianchi perlati?), e gli stencil li trovo personalmente piuttosto inutili, quindi passiamo senza indugi a parlare dei due ombretti.

Il colore più chiaro è perfetto per le mie sopracciglia, le rifinisce e intensifica al punto giusto, mantenendo comunque un effetto naturale. scrive bene e non mi posso lamentare della tenuta. L’ho sostituito con piacere al color “naked” dell’omonima palette Urban Decay che prima utilizzavo per farmi le sopracciglia. il marrone più intenso è decisamente troppo scuro per me (che sono bionda/castana chiara) e quindi non lo posso utilizzare sulle sopracciglia. é però un bel marrone freddo opaco che si può benissimo sfruttare come normale ombretto per le palpebre.

Non si tratta certo di un prodotto perfetto: avrei preferito se avessero fatto due differenti set (magari uno per ragazze brune e mediterranee e uno per bionde), il packaging in plasticaccia trasuda squallore e il pennello è imbarazzante, ma tutto sommato per 2,99 euro fa più che il suo dovere. è perfetto per riempire e rinfoltire un po’ le sopracciglia. io poi le “ripasso” e pettino con il mascara Gimme Brow di Benefit e il gioco è fatto!

DSC_0004  (ecco gli swatches: come potete vedere il colore più scuro è anche decisamente più freddo)

REVIEW: BLUSH LIQUIDO “BENETINT” – BENEFIT

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prezzo: €33,50 (per 12,5ml)

INCI: aqua, polysorbate 20, phenoxyethanol, sodium hydroxide, carmine (CI 75470), methylparaben, parfum, tetrasodium EDTA, geraniol, linalool, hexyl cinnamal, citronellol, maltodextrin, benzyl salicylate, bht.

Il benetint è un prodotto leggendario, iper-mega-popolare e ormai anche vecchiotto. probabilmente ne avrà sentito parlare almeno una volta persino la carta da parati dell’appartamento del vostro ragazzo, quindi figuriamoci noi appassionate di make-up, tzè! il post che segue sarà dunque il più inutile della storia, nel caso non l’aveste ancora arguito.

Ma sinceramente che io tenessi un blog di cosmetici senza citare il Benetint, sarebbe stato come raccontarvi la trama di Harry Potter dimenticando di citare il personaggio di Voldemort, o riassumervi Titanic omettendo il fatto che Leonardo di Caprio era a quei tempi un figo clamoroso. insomma, sarebbe stata una mancanza imperdonabile.

Il Benetint per me non è un blush, è IL BLUSH. l’ho comprato per la prima volta a 15 anni (pagato coi soldi di mammina, of course), e da allora non l’ho più abbandonato. Costa uno sproposito, è la fiera degli ingredienti sintetici, è difficile da sfumare eppure da quel momento non sono più riuscita a vivere senza. dire che lo amo è un eufemismo. ha un colore rosso sangue che mi  sta bene tutto l’anno (come potete notare sono l’immagine della modestia), ed è tuttora l’unico prodotto che conosca in grado di far credere alla gente che io abbia un’incarnato sano e riposato (ahahahah). dura tutto il giorno (giuro), e per questo motivo io lo uso spesso come base, e aggiungo poi un velo di blush in polvere a scelta.

Potrei dilungarmi per ore nel decantare le sue mille virtù, ma vorrei evitare che questo post di scarsa utilità diventi più prolisso e soporifero delle digressioni storico/letterarie del Manzoni. aggiungo solo un’ultima cosa: se potessi scegliere un solo trucco da portare su un’isola deserta, sarebbe LUI. e con questo ho detto tutto. 

DSC_0024   ecco un po’ del prezioso nettare “swatchato” (termine tecnico) sul mio braccino anemico.   

REVIEW: MASCHERA RISTRUTTURANTE CON CAMOMILLA, PAPPA REALE E GERME DI GRANO – SCHULTZ

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prezzo: €5,00 (per 300ml)

INCI: aqua, cetyl alcohol, glycerin, cetrimonium chloride, chamomilla recutita flower extract, royal gelly extract, hydrolized wheat protein, guar hydroxypropyltrimonium chloride, sodium benzoate, benzyl alcohol, parfum, linalool, citric acid, caramel.

Cosa ha salvato i miei poveri capelli dall’effetto paglia in molte molte occasioni?

Naturalmente lei, la Maschera Ristrutturante Schultz. nonostante il gigantesco barattolone giallo duri letteralmente un’eternità è già la terza volta che ricompro questa maschera (io la trovo da acqua&sapone), e ad ogni utilizzo me ne innamoro sempre più. dopo lo shampoo distribuisco il prodotto sulle lunghezze e sulle punte, lo lascio in posa per 5 minuti e poi lo sciacquo via. i capelli restano morbidissimi e senza nodi, e cosa più sorprendente lucidi e leggeri anche per me che li ho fini e grassi (e che tendono di solito ad appesantirsi con balsami troppo “ricchi”).

Questa maschera mi ha letteralmente salvata dal raffinatissimo effetto “scopa di saggina in testa” quest’estate al mare, quando si è costretti a fare lo shampoo ogni giorno e il sale e il cloro non aiutano. adesso che è inverno limita molto la secchezza delle punte e mi sta permettendo di posticipare di qualche mese l’appuntamento con il parrucchiere per la solita spuntatina. io vorrei da una vita capelli più lunghi, ma i miei crescono con una lentezza assurda, quindi potete capire che per me è una gran cosa.

Naturalmente prodotto super-iper-mega-promosso. that’s it!

REVIEW: DETERGENTE PER PENNELLI – MAC

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prezzo: €12,00 (per 235ml)

INCI: aqua, alcohol denat., sodium trideceth sulfate, disodium lauroamphodiacetate, hydrolized wheat protein, hexylene glycol, cetrimonium chloride, isopropyl alcohol, CI 42090, CI 17200.

La review di oggi verterà sul famoso Brush Cleanser di Mac. L’ho comprato mesi e mesi fa in preda ad un raptus di follia, uno di quei momenti in cui si è talmente soggiogati dalla foga di shopping che spendere 12€ per un detergente per pennelli sembra una vera e proprio necessità. poco importava che mi ero sempre trovata egregiamente con prodotti non specifici e ovviamente molto meno costosi.

Fatto sta che l’ho comprato. l’ho usato parecchie volte sia puro che diluito (la commessa mi aveva consigliato di usare 1 parte di prodotto per 2 d’acqua): se ne versa un po’ sul pennello bagnato, si massaggia, si sciacqua (parentesi inutile: a me dopotutto quest’operazione non  dispiace, mi ricorda quando da piccola facevo lo shampoo alle barbie). il Brush Cleanser lava bene, su questo non ci piove. però l’impressione che mi dà è quella di un prodotto molto aggressivo, che alla lunga potrebbe rovinare i pennelli, specialmente quelli grandi e a setole larghe (da cipria, da blush ecc.). alla fine si tratta di un’accozzaglia di alcohol e tensioattivi, eh.

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Tutto sommato quindi mi sembra che questo detergente non faccia molto di più di prodotti più generici come shampoo delicati o per bambini che avevo usato in precedenza per questo scopo. ergo credo che si possano utilizzare questi preziosi 12 eurini in modo più saggio. ecco alcuni esempi: un biglietto per un’esposizione felina, l’autobiografia di carla gozzi o 100g di bacche di goji.

vi ho convinto? ascolterete i miei saggi et ponderati consigli? state già googlando “bacche di goji”? (sono un portento)

let me know!

REVIEW: CORRETTORE MINERALE YELLOW – NEVE COSMETICS

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prezzo: €12,90 (per 4g)

INCI: mica (CI 77091), titanium dioxide (CI 77891), iron oxides (CI 77492, CI 77491)

Dato che le mie amiche occhiaie color melanzana intenso non mi abbandonano mai, ho in genere bisogno di correttori molto pastosi e coprenti, dal sottotono aranciato: sono gli unici che riescono ad arginare quel look-mortifero che immancabilmente mi accompagna anche quando sono in vacanza e dormo 10 ore a notte. per questo motivo mi sono sempre tenuta alla larga dai correttori in polvere, che mi hanno sempre dato un’idea di coprenza minima.

Questo correttore giallo, però, si sta rivelando un prezioso alleato nella strenua lotta all’occhiaia: dopo aver messo il mio solito chilo e mezzo di correttore-pastone (i miei preferiti sono il Secret Concealer di Laura Mercier e il Creamy Concealer di Bobbi Brown, hanno la densità di una stella a neutroni!) ne spolvero giusto un velo proprio sotto gli occhi. la polvere aiuta a fissare il prodotto cremoso – che altrimenti finirebbe tutto nelle pieghe – , ma rispetto ad una cipria normale contrasta, grazie alla pigmentazione gialla, il grigio-violetto della zona. Io vedo davvero la differenza: l’area sotto l’occhio appare più luminosa e meno grigia.

per me è davvero un risultato notevole, e chi come la sottoscritta soffre di occhiaie croniche e marcate non potrà che accogliere questo trucchetto come una manna dal cielo. permettetemi dunque di chiudere questa recensione con un grido di gioia dal più profondo del mio cuore: urrà!

p.s.: esistono altri prodotti molto simili, e ho motivo di credere che il risultato finale non sia molto diverso. io ho provato la cipria giallina di Laura Mercier (quella che ti danno insieme al duo di correttori): è molto più cara e leggermente meno pigmentata, quindi a questo punto meglio quella di cui sopra.